Author Topic: Andrea, che peccato!!!  (Read 5855 times)

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Offline nicola_nanan359

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #15 on: October 07, 2011, 23:10:47 PM »
per Stefano e chi non è facebook-munito le parole di Andrea (Caracci)

Salve a tutti
Grazie per il tifo, scusate il risultato disastroso.
E la terza volta nella mia vita che arrivo a Madeira ed e' la terza volta che faccio una prima tappa disastrosa.
Come vi a detto Chiara sono arrivato piu' deluso che malconcio.
Il fatto che una delle scelte strategiche che ho fatto sina dalla seconda edizione quest'anno non ha pagato.
... Dal2007 ho scelto di ricaricare le batterie solo con i pannelli solari perche' ho delle batterie molto capienti e poi perche' passo molte ore al timone e nelle passate edizioni la scelta aveva pagato perfettamente.
Purtroppo quest'anno si sono verificate delle condizioni meteo particolari che alla partenza non erano prevedibili.
Come avete potuto notare c'era una zona di forte insatabilita' con masse di arie a temperature differenti che si rimescolavano in continuazione ferme tra biscaglia e portogallo perche' la alta in Germania non ne voleva sapere di andarsene.
Il risultato e' che abbiamao fatto tutta la tappa sotto le nubi e io dopo 6 giorni ho finito la carica delle batterie e il 7 giorno lo passato al buio proprio quando ero nel momento decisivo della regata.
Non e' stao facile gestire la situazione perche' ancora una volta non sono riuscito a fare la regata che sino a quel momento mi stava venedo abbastanza bene, non ero troppo lontanodai primi e piu' o meno avevo capito quelo che stava succedendo. Purtoppo non ho avuto modo di fare altro che mettere la barca in sicurezza, bolina larga con la barca che si mantiene in rotta da sola ( ho navigato cosi' una notte in un fronte con vento a 30/35 nodi con tormentina e 3 mani) e aspettare che arrivasse il sole, che finalemte e' arrivato ma tardi.
Io nel frattempo ero andato troppo a ovest e il vento non mi ha piu' opportunita' per rientrare sulla flotta ad est.
Da quel momento non ho potuto fare altro che cercare di arrivare a Madeira.
Non so neanche cosa pensare, forse se mi avessero detto che per una settimana il cielo
sarebbe stato coperto mi sarei portato un mini generatore e 5 litri di benzina come ha fatto Milan ma lui lo ha fatto perche' un suo sponsor fa quei generatori e lui e' quasi obbligato a portarselo dietro.
Come corollario ho divelto un pulpito di poppa perche' ho provato sino alla fine a fare la regata anche senza elettricita' ma ammainare lo spi con 20 nodi in poppa senza pilota non e' cosa facile e oltrtutto non ho pescato nulla nello spi, forse perche' e' rimasto in acqua solo 5 minuti.....
Ora sistemo tutto e spero di togliermi qualche soddisfazione nella seconda....

Offline STEFANO

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #16 on: October 08, 2011, 10:05:42 AM »
Ho paura allora che questa volta Andrea se la sia proprio andata a cercare.Obbligato dallo sponsor o no Milan il generatore l'aveva a bordo.Non so di tutti gli altri ma ho letto che Normand le pile a combustibile le aveva ,eccome,montate su cardano.
Il fatto è che l'utilizzo dell'AIS,obbligatorio in certe ore,scombina i calcoli che abbiamo sempre fatto finora e basta un cielo meno generoso del previsto per vanificare tre anni di lavoro,fatica e spese.
Davvero un peccato che l'ossessione di Andrea per il peso  abbia di fatto vanificato l'ultima occasione della sua vita di vincere la Transat.E della seconda tappa chi si ricorderà più?
Scusate l'amarezza ma non si possono buttare al vento le occasioni in questo modo.

Offline AlfreDOC

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #17 on: October 08, 2011, 21:21:51 PM »
Stefano, leggo in queste tue righe molto disappunto, conoscendoti e sapendo che ti impegni al 300% in quello che fai e sapendo che per te una sconfitta è una sconfitta sul campo (leggi la tua ultima disavventura) posso capirti perfettamente. Purtroppo però nel caso dei nostri portacolori non è così, la sconfitta è un qualcosa che partiva prima ancora della partenza. Non voglio peccare di presunzione, anzi mi scuso se posso sembrare (ai più) irriverente e supponente, ma vincere una regata a tappe o un qualsiasi campionato è un qualcosa che parte da lontano. Si può essere i miglori a navigare, nelle manovre, e nella gestione della barca ma se non c'è il mentale beh si è destinati a vedere delle poppe davanti a noi. Certo se si è bravi si può anche arrivare primi in una tappa ma difficilmente questo porterà a concretizzare con una vittoria finale.
Non ho voglia di addentrarmi in particolari tecnici, che ai frequentatori della classe non importano molto, infatti si continua (giustamente) a pensare che solo l'allenamento e la tecnica importi, ...per poi arrivare a poche ore dalla partenza con ancora dei problemi da risolvere. Senza pensare che la vela è come gli scacchi senza la capacità mentale di risolvere problemi nuovi e problemi già affrontati si rovina un sogno costruito con molti soldi e anni di sudore.

Con questo mio intervento saluto rispettosamente tutti gli amici Ministi ringraziandoli del tempo dedicato alla lettura di questo post, augurandomi che la prossima cuvee possa imparare dagli errori degli altri.

buona navigazione

Alfredo
« Last Edit: October 08, 2011, 21:24:37 PM by AlfreDOC »

Offline Alniyat

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #18 on: October 09, 2011, 00:30:38 AM »
Ciao AlfreDOC, condivido pienamente quello che tu scrivi.
Sono anche io convinto che l'aspetto mentale sia predominante sulla tecnica.

Ma pare che lo stereotipo del velista con l'accento francese, puzzolente e che punti solo a macinare miglia sia più importante della cura del proprio corpo e mentale.

Io in primis è più di un anno che mi alleno sul mentale con dei trainer veramente in gamba.

Dai ... Staremo a vedere la prossima tappa :-)

BV

Offline STEFANO

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #19 on: October 09, 2011, 12:48:15 PM »
Occhio ragazzi che quei francesi che ci fanno un mazzo così oltre a macinare miglia il proprio corpo lo curano ,eccome.Io ricordo Rogues nel 2008 ed era un  piccoletto paffutello.L'ho rivisto a fine 2010 ed era diventato di tutt'altra pasta muscolare.Un pò ci capisco e quella trasformazione era di sicuro frutto di ore di lavoro in palestra.Boidevedzi è un campione di Snowboard,di Aurelien Ducroz,che va in barca da un anno e mezzo e non è finito nei 10 per poco,vi consiglio di guardare come scende con gli sci,Lull ,per me la vera grandissime sorpresa scratch  della prima tappa ,è un Ironman da 11 ore(come me!)e via sudando.
Quanto al mentale credo sia difficile trovare uno con la autostima e la consapevolezza superiore a quella di Caracci.
Già nel 2005 mi diceva che lui sarebbe stato il Jonathan Mckee di quell'anno dato che ,derivista com'era ,era in grado di tenere un ritmo di manovra che ,a suo dire i francesi non avrebbero potuto reggere.Eppure qualche tassello gli è sfuggito ed ora vede la testa della corsa troppo da lontano.
Il fatto è che le gare Mini sono veramente uno sport tra quelli di più intricata preparazione,e non parliamo della fortuna che richiedono.Lo skipper deve prepararsi a 720 gradi,senza preconcetti e fanatismi dannosi.

Offline luca 75

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #20 on: October 09, 2011, 14:12:54 PM »
Ragazzi mi sa' che aveva ragione Pedote " la mini e' dura" pero' preferisco pensare che aveva ragione la Klein quando diceva "il mini e' troppo una bella storia". Tornando al pendi credo che il comunicato sia giusto e preciso per il giornale della vela e varie.

Ho trovato una foto che ho fatto a Madeira nel 2009 a Simone dopo che aveva fatto 600 seicento seicento miglia senza pilota.
Buon vento buona seconda tappa a tutti.
Dai ragazzi Siamo con voi .....
Luca

Offline sea

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #21 on: October 11, 2011, 12:18:59 PM »
davvero peccato per Andrea...finchè ha potuto è stato l'unico che ha regatato insieme ai primi ed è rimasto in testa per un pò senza troppi alti e bassi. Gli altri italiano dov'erano??

Offline sea

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #22 on: October 11, 2011, 12:37:59 PM »
È e resta comunque sempre un mito... alla quarta Transat650 con un mezzo competitivo e preparato (stavolta)...
Ha avuto una panne elettrica ma ha continuato ad affrontare i  6 giorni che lo separavano da Madeira dando il massimo in condizioni non proprio facili...
Secondo me un grande atleta e uno sportivo di prim'ordine !!!

Spero potrà rifarsi nella seconda tappa, se lo merita!




non me ne intendo ma 4 transat non son un troppe?
« Last Edit: October 11, 2011, 12:42:17 PM by big wave »

Offline nicola_nanan359

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #23 on: October 11, 2011, 22:44:13 PM »

non me ne intendo ma 4 transat non son un troppe?

non me ne intendo nemmeno io, ma perchè troppe?

è un po' come se una donna che porta la prima riferendosi ad un altra più formosa dicesse "ma la quarta non sarà troppo?"

si vive bene con la zero e con la prima ma dire che la quarta è troppo sembra frutto dell'invidia di cui parlavi in un altro post.

Offline sea

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #24 on: October 12, 2011, 09:13:44 AM »
no non era inteso come invidia che ha fatto 4 transat.

Offline Alniyat

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #25 on: October 12, 2011, 10:40:27 AM »
Bello leggere post dove si fa il tifo per un regatante piuttosto che per un altro, come per i giocatori di calcio, questa è la prova che la vela sta finalmente diventando uno sport di massa ... ahhahahahahaha :D

a parte gli scherzi ...

qua si parla di invidia, ma scusate, per cosa?! forse mi son perso qualche passaggio :p

Caracci è una persona estremamente determinata, e che si è messo in testa un obiettivo, fino a quando non lo porterà a termine lo troveremo ancora "anche" sui Mini, e questo è indiscutibilmente un bene per tutta la Classe Mini 6.50 Italia!

Poi se andiamo a vedere i migliori parziali dei vari regatanti italiani vediamo che per giorni il "Sabba" è stato nelle prime 5/6 posizioni, poi è arrivato il vento da Est ... idem per Sergio ... e per Caracci ... che sono rimasti nella top 10 per diversi giorni.
Per cui, mi sembra un pò eccessivo dire che solo un italiano stava davanti (come ripostato anche in un altro post sul quale si discute ora) e che il resto sono spocchiosi e invidiosi ...

perchè chiudendo, mi viene nuovamente da domandarmi ... invidiosi per cosa? :p

A parte tutto, non vedo l'ora che ripartano!!!

Viva la Vela!

Alb


Offline sea

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #26 on: October 12, 2011, 10:51:00 AM »
io non ho assolutamente parlato di invidia..merito a chi vince che sia italiano o straniero..
per quanto riguarda lo spocchioso era riferito a un tuo post dove criticavi la canzone definita da te spocchiosa!

Offline bigwave

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #27 on: October 12, 2011, 13:08:32 PM »
...è un film già visto: per favore non andate oltre a commentare queste cose altrimenti il tutto degenera.
Mi guardo bene da esprimere la mia opinione su quello che ho visto a La Rochelle: conta solo quello che i nostri prodi stanno combinando in atlantico ed è solo questo che dovremmo commentare, le musiche di presentazione e le motivazioni dei ritiri sono affari loro.

Offline isi

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #28 on: October 12, 2011, 13:20:43 PM »
quoto bigwave tornando alla regata Andy P è stato davanti, nei primi dieci, per il primo ottavo di gara in buona compagnia e anche di alcuni italiani, vorrei ricordare che in quelle fasi un pò tutti si sono alternati davanti a causa di una mateo  incerta e ballerina. La regata, purtroppo per Andrea P, è incominciata al momento dell' avaria quando la meteo ha messo i concorrenti in grado di giocarsi le loro carte, certo sempre senza riservare sorprese fino alla fine della prima tappa. A giusto dimenticavo mancano solo altre 3000 miglia Bahia :-))) 

Offline sea

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Re: Andrea, che peccato!!!
« Reply #29 on: October 12, 2011, 14:10:59 PM »
mi scuso, non volevo far polemica ma mi da fastidio quando si criticano le scelte degli altri soprattutto se italiani come noi.
in bocca al lupo agli italiani per la 2 tappa